Prendi il tuo volo
Fiumicino. Aeroporto internazionale. Il solito immutabile caos di valigie che trascinano persone ai banchi d’accettazione con gli altoparlanti che ululano informazioni di orari e numeri di gates per l’imbarco.
C’è solo il nastro del metal detector che separa il ragazzo dalle sale d’attesa dell’area partenze.
Lui guarda i genitori, osserva l’amico del cuore, stringe a sé la fidanzata.
-Sei sicuro allora di avermela venduta ad un prezzo giusto? Non preferivi forse ricavarci qualcosa di più?-
L’amico tiene tra le mani un mazzo di chiavi con il simbolo di una moto di lusso. E’ di un modello sportivo di grossa cilindrata.
-Non ti preoccupare, va bene così. Ho sempre saputo che ti sarebbe piaciuto averla così, piuttosto che attendere un acquirente qualsiasi e sconosciuto, ho preferito venderla ad un buon prezzo a te che sei mio amico.-
Risponde il ragazzo con un sorriso.
L’amico abbassa gli occhi un po’ arrossendo.
-Certo, grazie, è che però, non capisco… -
-Se è per questo non capisco nemmeno io! -
Alza la voce il padre a vincere il brusio confuso causato dal via vai dell’ampia sala.
-Quella moto te l’ho regalata nemmeno un anno fa come premio per la tua laurea ed ora hai deciso improvvisamente di rinunciarvi vendendogliela a lui incredibilmente sottocosto, ma lo sai che le quotazioni di Tuttoruote la danno… -
-Papà -
Lo interrompe il ragazzo.
-Non avrei avuto comunque il tempo necessario per attendere un acquirente più vantaggioso. Debbo partire ora e mi serve denaro urgente per starmene via un bel po’. -
-Ma avrei potuto finanziarti io questo tuo capriccio no? Lo sai che domani basta che faccia un salto in banca, che mi incontri con il direttore… -
-Papà, ti prego, lascia stare. E’ venuta l’ora che pensi a me stesso con i miei mezzi. Avete già fatto molto per me fino ad oggi e vi ringrazio immensamente. -
-E cosa dovrei fare invece con l’HiFi? E il notebook di ultima versione, il televisore al plasma , l’Home Theatre e tutti i tuoi cd che sono parecchie centinaia? -
Chiede di nuovo l’amico.
-Ti ho lasciato il numero di cellulare da chiamare. Lui è un tipo in gamba. Cura un negozio di prodotti ecosolidali e non solo. Ti dirà esattamente cosa fare di tutte le mie cose. Dice che troverà senz’altro il modo di ricavarne un altro bel po’ di soldi dalla vendita. E il tutto, come d’accordo, lo verserà poi in beneficenza. -
-Insomma, vuoi liberarti proprio di ogni tua cosa. Amico, tu hai preso una gran bella botta in testa, lasciatelo dire. -
-Tesoro… -
Il ragazzo volge lo sguardo verso la madre. Attendeva il momento per il quale la donna avrebbe preso la parola.
-Tesoro, ma nemmeno uno dei tuoi bellissimi costosi maglioni ti sei portato in valigia? Ora vestito così sembri quasi uno straccione nudo. -
Il ragazzo si avvicina e le lascia un bacio amorevole sulla guancia.
-E non sai quanto si sta meglio così, più liberi, mamma. -
Il padre fa cenno nervosamente ad una figura in attesa presso il nastro trascina oggetti.
-E’ solo colpa di quello là. Non capisco cosa ti ha detto per convincerti a questo. -
Il ragazzo si volta verso l’uomo che lo guarda sorridendo appartato.
-Padre Bernardo è mitico papà. Non lo conosci. Nessuno di voi lo conosce. Ma sappiate che sono sicuro di andare a vivere un’avventura e un’esperienza bellissima in sua compagnia, ovunque vorrà condurmi. -
L’altoparlante inizia ad emettere, gracchiando, una serie di lettere e numeri e ognuno avverte dentro sé un tuffo al cuore. Il ragazzo si volta verso la ragazza che fino ad ora gli era rimasta accanto stringendogli la mano.
-Credo che sia venuta ora che io mi avvii. Allora tutto deciso come d’accordo? -Le dice.
-Si. Ti raggiungo dopo Natale, lo prometto Francè. - Lei risponde.
La stringe a sé per non far vedere le sue lacrime di gioia. Avvicina la bocca all’orecchio e le sussurra :
-Allora conterò i giorni fino al tuo arrivo. Ti amo da impazzire, Chiara. -
C’è solo il nastro del metal detector che separa il ragazzo dalle sale d’attesa dell’area partenze.
Lui guarda i genitori, osserva l’amico del cuore, stringe a sé la fidanzata.
-Sei sicuro allora di avermela venduta ad un prezzo giusto? Non preferivi forse ricavarci qualcosa di più?-
L’amico tiene tra le mani un mazzo di chiavi con il simbolo di una moto di lusso. E’ di un modello sportivo di grossa cilindrata.
-Non ti preoccupare, va bene così. Ho sempre saputo che ti sarebbe piaciuto averla così, piuttosto che attendere un acquirente qualsiasi e sconosciuto, ho preferito venderla ad un buon prezzo a te che sei mio amico.-
Risponde il ragazzo con un sorriso.
L’amico abbassa gli occhi un po’ arrossendo.
-Certo, grazie, è che però, non capisco… -
-Se è per questo non capisco nemmeno io! -
Alza la voce il padre a vincere il brusio confuso causato dal via vai dell’ampia sala.
-Quella moto te l’ho regalata nemmeno un anno fa come premio per la tua laurea ed ora hai deciso improvvisamente di rinunciarvi vendendogliela a lui incredibilmente sottocosto, ma lo sai che le quotazioni di Tuttoruote la danno… -
-Papà -
Lo interrompe il ragazzo.
-Non avrei avuto comunque il tempo necessario per attendere un acquirente più vantaggioso. Debbo partire ora e mi serve denaro urgente per starmene via un bel po’. -
-Ma avrei potuto finanziarti io questo tuo capriccio no? Lo sai che domani basta che faccia un salto in banca, che mi incontri con il direttore… -
-Papà, ti prego, lascia stare. E’ venuta l’ora che pensi a me stesso con i miei mezzi. Avete già fatto molto per me fino ad oggi e vi ringrazio immensamente. -
-E cosa dovrei fare invece con l’HiFi? E il notebook di ultima versione, il televisore al plasma , l’Home Theatre e tutti i tuoi cd che sono parecchie centinaia? -
Chiede di nuovo l’amico.
-Ti ho lasciato il numero di cellulare da chiamare. Lui è un tipo in gamba. Cura un negozio di prodotti ecosolidali e non solo. Ti dirà esattamente cosa fare di tutte le mie cose. Dice che troverà senz’altro il modo di ricavarne un altro bel po’ di soldi dalla vendita. E il tutto, come d’accordo, lo verserà poi in beneficenza. -
-Insomma, vuoi liberarti proprio di ogni tua cosa. Amico, tu hai preso una gran bella botta in testa, lasciatelo dire. -
-Tesoro… -
Il ragazzo volge lo sguardo verso la madre. Attendeva il momento per il quale la donna avrebbe preso la parola.
-Tesoro, ma nemmeno uno dei tuoi bellissimi costosi maglioni ti sei portato in valigia? Ora vestito così sembri quasi uno straccione nudo. -
Il ragazzo si avvicina e le lascia un bacio amorevole sulla guancia.
-E non sai quanto si sta meglio così, più liberi, mamma. -
Il padre fa cenno nervosamente ad una figura in attesa presso il nastro trascina oggetti.
-E’ solo colpa di quello là. Non capisco cosa ti ha detto per convincerti a questo. -
Il ragazzo si volta verso l’uomo che lo guarda sorridendo appartato.
-Padre Bernardo è mitico papà. Non lo conosci. Nessuno di voi lo conosce. Ma sappiate che sono sicuro di andare a vivere un’avventura e un’esperienza bellissima in sua compagnia, ovunque vorrà condurmi. -
L’altoparlante inizia ad emettere, gracchiando, una serie di lettere e numeri e ognuno avverte dentro sé un tuffo al cuore. Il ragazzo si volta verso la ragazza che fino ad ora gli era rimasta accanto stringendogli la mano.
-Credo che sia venuta ora che io mi avvii. Allora tutto deciso come d’accordo? -Le dice.
-Si. Ti raggiungo dopo Natale, lo prometto Francè. - Lei risponde.
La stringe a sé per non far vedere le sue lacrime di gioia. Avvicina la bocca all’orecchio e le sussurra :
-Allora conterò i giorni fino al tuo arrivo. Ti amo da impazzire, Chiara. -
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10 Comments:
Sembra l'inizio della storia appena vista in TV - Chiara e Francesco.
Prima o poi ogni piccolo decide di spiccare il volo e lasciare il nido sicuro. Non sempre impara a volare subito e nella caduta possono accadere vari epiloghi, può volare felice e libero, può cadere e ritentare, ma può cadere ed essere divorato da un gatto affamato. Solo Dio e un pò di buon senso farà trovare il giusto cammino per ognuno di noi! Lissa
Non ho visto la storia. Non ho capito una cosa però: la storia in tv inizia in un aeroporto? Diciamo che è un post del momento per lettori che non amano fare i "bamboccioni". Piacere di trovarti qui.
Mi riferisco a San Francesco d'Assisi, anche lui era un figlio viziato e all'improvviso ha lasciato tutto per seguire Dio!
Nel tuo scritto ho interpretato questo.
E la data del post conferma il tuo pensiero. Ma ci conosciamo?
A dire il vero era un pò che pubblicizzavano la nuova uscita, e poi chi non conosce la storia di San Francesco? Attenzione non sto dicendo che ti sei ispirato a questo, è solo stato il primo sguardo al post e subito (io) ho collegato San Francesco, non so neanch'io perchè!
Se ci conosciamo? Non credo, ho scoperto il tuo blog cercando del buon prosecco per una manifestazione che sto organizzando! Sono entrata per caso e a dire il vero sto leggendo con passione i tuoi post!
Allora ti consiglio di provare anche la jota che è una ottima zuppa istriana che con il prosecco infatti non si sposa per nulla. Complimenti per la manifestazione che organizzi. Ti faccio gli auguri di una buona riuscita con un bel prosit e grazie per le tue visite.
Mi scriveresti la ricetta della jota?
Voglio provarla!
Jota (minestra di fagioli, crauti e patate)
Ingredienti (dosi per 4 persone):
500 g di crauti acidi (preferibilmente sfusi)
200g di fagioli
4 patate
2 foglie di alloro
cumino
4 spicchi di aglio
sale
pepe
olio
farina
La sera prima mettere i fagioli a bagno in acqua fredda.
In una pentola far scaldare l’olio e far rosolare 2 spicchi di aglio schiacciati fino a portarli a doratura. Quindi eliminare l’aglio. Aggiungere i crauti e coprirli a raso con acqua. Aggiungere un pizzico di cumino, sale e pepe. Far consumare a fuoco lento per circa 1/2 ora.
In un’altra pentola cucinare i fagioli, lavati e scolati, con il brodo vegetale e 2 foglie di alloro, a fuoco lento per 1 ora e 15 minuti.
Tagliare le patate a pezzetti, aggiungerle al brodo e fagioli, e proseguire la cottura per 15 minuti.
Togliere dal fuoco e passare fagioli e patate fino ad ottenere una purea omogenea.
Aggiungere la purea così ottenuta ai crauti preparati in precedenza.
A parte, in un piccolo pentolino, soffriggere i rimanenti spicchi di aglio schiacciati in 1 – 2 cucchiai di olio. Eliminarli una volta dorati.
Stemperare nell’olio la farina mescolando attentamente per evitare la formazione di grumi.
A tostatura avvenuta aggiungere la farina alla minestra.
Aggiungere di sale e pepe e servire calda accompagnata da crostini di pane
Ti auguro un buon appetito
Belli i tuoi scritti... e anche reali, poichè per certe scelte, anche se fatte autonomamente, c'è sempre qualcuno che è con te, che apre mondi, che coltiva i tuoi stessi sogni...
Stregabugiarda
This is great info to know.
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