Qui o là?

L’etichetta, inequivocabile, indicò dove dovesse entrare.
Vinse la resistenza dell’anta che immediata si richiuse una volta varcata la porta. All’interno della stanza le luci automatiche mostrarono l’incanto di grigie venature di marmo, di cromature d’ottone sposate a candide ceramiche e floreali arabeschi su maioliche in tinta pastello.
S’avvicinò alla monumentale specchiera e iniziò ad osservarsi.
Aggiustò alcune ciocche dei capelli fuori posto, strinse un orecchino che rischiava di cadere, s’aggiustò la camiciola di seta allargata sullo scarno petto, si rassettò la gonna. Il rossetto sulle labbra era ormai quasi impercettibile per cui prelevò dalla borsetta il cilindro argenteo e, ruotando la piccola ghiera alla base, fece uscire la guizzante punta rossa di un minuscolo pene morbido e profumato. Lo stese con sapienza sulle labbra attenta a non sbordare.
Analizzò il risultato: si sentiva davvero bella.
Spinse un ulteriore porta e, dopo qualche secondo, si lasciò andare al piacere dell’ascolto del proprio fiotto intimo cozzante sulle lucide pareti della tazza.
Esaurito, mentre s’apprestò ad alzarsi sui talloni, le mani sulle ginocchia, lo spigolo della porta dell’angusto vano la colpì improvviso in fronte. Udì, con gli occhi serrati dal dolore, un suono di voce acuta a scusarsi, poi un singulto di sorpresa, infine il rumore di tacchi di donna fuggire e un grido di raccapriccio farsi strada sempre più lontano, lungo il corridoio.
Pensò all’ultima volta che le capitò una cosa del genere. Pensò a quanto in fondo non si riesca mai ad abituarsi al tutto. Pensò a una vita, la sua, sin da bambina, fatta di compromessi e sotterfugi, di ammiccamenti e sussurri alle spalle. Pensò a questo, a tutto questo una volta di più, mentre riponeva, stretto amorevolmente tra le dita, l’assurda appendice floscia e ancora gocciolante dentro il confortevole pizzo dello slip griffato.
Etichette: dalla cronaca


4 Comments:
Questo post è da gradisca !!!
;-)
Se mi dai la farina, quella di cui parlavi da me, ti faccio una bella torta da portare al corso ... figurone assicurato.
besos
laanonima
Ma lo sai che dopo averlo scritto ti ho pensato? Troppo ghiotto l'episodio Gardini-Guadagno per non cedere alla tentazione.
Con la mia farina non ci fai nemmeno le sculture di pane. S'ammosciano! Besos
La Gardini mi è antipatica e Luxuria è anche più intelligente di lei!
"Andrò dove la mia natura mi guiderà, mi irrita scegliermi un'altra strada..." (E. Bronte)
e di mio aggiungo:a me, Luxuria, animo femminile su corpo di uomo, irrita pure dovermi scegliere una toilette maschile solo perchè una "bacchettona acida" ritiene di essere più donna di me... Invidia forse?Mah!
ps.: Ola V.O.P. B-)!!
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