14 ottobre 2005

Questo paese

Questo paese dove in diretta nazionale tv ti mostrano (e se solo provi ad evitarlo te lo ripropongono in replica ad orari diversi) uomini che preferiscono rimanere su una isola stile Truman show piuttosto che correre a casa da una moglie che ha fatto le valigie e portato via con sé i figli.

Questo paese dove una domenica si radunano migliaia di cittadini in piazza e spendono del loro tempo per ascoltare un po’ di candidati alle democratiche primarie di uno schieramento politico, e la settimana dopo l’altro schieramento , attualmente al governo, vanifica tutto con una opportuna riforma elettorale.

Questo paese che ci dicono in preda ai raptus, dove tutti sniffano tutto e s’accoppiano la sera come conigli con i transessuali lasciando a casa le mogli e le fidanzate a guardarsi Desperate Housewives.

Questo paese che si è tanto commosso per la “Vita è bella” ma poi s’illude che la “vita è sballo”.

Questo paese sempre in guerra da qualche parte, ma pacifico mi raccomando, che si difende con esercitazioni sul proprio territorio simili a set cinematografici.

Questo paese dove il senso dello Stato a molti fa senso.

Questo paese dove ormai si tengono più scheletri che armadi. Più giudici inquisiti che inquirenti. Più arbitri di parte che imparziali (ma pagati dallo sponsor).

Questo paese che fa della voglia di riunirsi (dall’iscrizione alla bocciofila, alla visione delle partite con tessera sky, fino a quelle della P2) la propria identità nazionale.

Questo paese dove non si nega un giro di ballo a nessuno. Nemmeno ad un argentino evasore fiscale per qualche decina di milioni di euro.

Questo paese di così scarsa attività sportiva e sprofondato sulle poltrone (soprattutto di potere)

Questo paese svilito ed estenuato da tanti troppi incomprensibili referendum.

Questo paese del contrabbando e del mercato nero (dalle sigarette alle bistecche fiorentine).

Questo paese dei condoni e dei perdoni, del recupero del criminale recidivo e dei punti-patente a pagamento.

Questo paese che dopo il prete e il medico di famiglia è costretto sempre più ad aggiungersi una figura ormai indispensabile: l’avvocato di famiglia.

Questo paese è il mio, il vostro e vogliamogli bene davvero. Come ad un papà … Un papà che…

SIAMO UN PAESE DI ORFANI !!

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2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Come Luke Skywalker quando ha capito chi era il suo papà.

2:48 PM  
Anonymous Anonimo said...

Le tu analisi sono crude,ma del tutto condivisibili purtroppo.
Voglio continuare, tuttavia, a credere nell'uomo e nella forza del suo spirito...
So che lo fai anche tu.
Clara

5:56 PM  

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