04 luglio 2005

Parodie

C’è questa tendenza molto spiritosa (ironica o satireggiante è pretendere troppo) di parodiare famosi best sellers. Penso ad esempio al Signore dei tranelli o ai due libri di Baricco, Seta e Senza Sangue rispettivamente mutati in Setole e Senza sugo, già pubblicati (tutti) nell’elegante formato mignon per sdilinguite lettrici da pausa caffè.Ovviamente poteva forse mancare la parodia del Codice da Vinci? No di certo. Infatti mi è capitato di rischiare l’abbattimento distratto di una torre di libri piantati presso l’ingresso della libreria Feltrinelli di Largo Torre Argentina a Roma. La copertina di essi recava il titolo, quasi ovvio dirlo, di: Il codice Stravinci.Coinvolto pure io, perciò, da questa moda imperante inizio qui a gettare giù qualche possibile o teorica idea aggiuntiva non mancandomi la faccia tosta di scrivere stupidaggini.
Allora inizio:

IL NOME DELLA SPOSA – Romanzone medievalpopolare dove un frate indaga sull'identità e sullo stato di presunta illibatezza di una agognata fanciulla di un villaggio, nei pressi di una misteriosa abbazia, dove l' avido e inquietante sovrano di quelle terre già l’attende per il matrimonio.

OCEANO PARE – Poetico e lirico romanzo ambientato sul lago di Como quando ancora si pensava fosse molto più esteso di quello che risulta ora. Pare che il Manzoni l’abbia considerato il vero romanzo ispiratore per la sua opera più tarda e famosa.

IL PARADISO DEI PORCHI – Fa parte della quadrilogia che vede la famiglia Melassenne all’opera in improbabili, stucchevoli e dolciastre avventure colanti prosa zuccherina.

CINQUE SETTIMANE NEL PALLONE – Un misterioso individuo vaga errabondo e smemorato per l’Europa. Verrà rintracciato dall’Interpol e si scoprirà essere un famoso arbitro di calcio che ha perso la bussola per un rigore a torto negato durante la prossima finale di Coppa del Mondo che avverrà in Germania.

LA DUNA E IL FALO’ – Storie scottanti di teppismo e furti d’auto anni ottanta (della stessa collana anche: IL DELTA DI CENERE)

IL SIGNORE DEI PANNELLI – Dall’ est il regno del Male avanza oscurando la Terra di mezzo. Compito di un tecnico elettronico hobbit installare, in gara col tempo, su tutte le case della contea, i pannelli solari per l’accumulo dell’energia fornita dagli ultimi raggi di sole.

LA BRUNA DEL LAGO – Spy story che vede una splendida killer mora mozzafiato alla ricerca, per conto di una intraprendente multinazionale di borsette e cinture fabbricate in Cina, del luogo dove si nasconde e giace il mitico serpentone di Loch Ness.

I POLLASTRI DELLA TERRA – Significati reconditi e mistici per una storia avvincente e molto ruspante.

CRONACA DI UNA CORTE ANNUNCIATA – Biografia di un irresistibile latin-lover sudamericano che risponde al nome di: Casanova Buendia.

IL GRANDE NONNO e IL TALCO MALTESE – Gialli noir di qualità che piacciono ad anziani e poppanti.

L’ORLO DELLA RIFONDAZIONE – Partito robotico di estrema sinistra che sale al potere nella Galassia dominata dalle armate robot-centriste. Fantascienza fin troppo spinta persino per i gusti estremi di chi ama il genere.

PER CHI SUONA LA CAMPANELLA – Amore tormentato di un eroico bidello che ama, segretamente ricambiato, l’ algida Preside di un istituto spagnolo durante i movimenti studenteschi del sessantotto.

CENTOMILA GAVETTONI DI GHIACCIO – Le strana rimpatriata di una allegra e goliardica spedizione polare stanziata in Antartide raccontata dalla fantasiosa voce narrante di un pinguino perplesso.

4 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Grandiosi! Si potrebbe rilanciarla, questa idea. Una volta c'era un'analoga parodia per i titoli dei film a luci rosse... non faccio esempi per buon gusto! ;-)

7:02 PM

11:46 PM  
Blogger Writer said...

Vedo che sei anche tu un "intenditore" di scherzi con i titoli, eh, eh.

4:41 PM

11:47 PM  
Anonymous Anonimo said...

A ben vedere, però, questa è più che una lista di parodie. Cioè: la parodia è il testo, non il titolo, ma il titolo in qualche misura assorbe la caratterizzazione comica del contenuto attraverso una sua "comicizzazione" ben nota, cioè tramite la deviazione di un dettaglio dello stesso. Ne sa qualcosa Umberto Eco, che di questi titoli ne ha scritti molti, proponendo anche (mi sembra con Benigni) una specie di concorso...che dovrebbero aver pure pubblicato, mi pare per Einaudi. Non solo: anche un libro di fotografie - cioè, di fotoritocchi, appunto di deviazioni, sovrapposizioni, sempre con il proverbiale zampino di Eco - circolava nelle librerie con il titolo di "Novecento". Vi comparivano personaggi noti, accorpati in coppie dal nome singolarizzato e fuse insieme in un unium fotografico spassoso. Come a dire: la parodia e la comicità in genere sono meccanismi estremamente precisi, codificati. E molto stimolanti (gli esempi di Jotaeprosecco ne sono eloquente dimostrazione).

8:55 AM

11:47 PM  
Blogger Writer said...

Come al solito Filippo sai essere sempre molto preciso e puntuale. E' vero "parodie" qui è un termine improprio. Sono scherzi e giochi di parole. La comicità nasce tra lo scarto del "conosciuto originario" e il tono grottesco causato dalla minima manipolazione (in questo caso il titolo e il breve testo esplicativo). Ovvio che a volte, un giochetto del genere, rischia di essere comprensibile (e quindi godibile)solo ad un numero più o meno limitato di persone. Solo a chi ha in comune un background di letture. Chi non legge, o non ama i libri, questa cosa qui non la comprende e non coglie e apprezza il divertissement dell'autore.

2:29 PM

11:48 PM  

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