Perplessità di un blogger inesperto
Vediamo se ho capito bene.Se un blogger senza pretese particolari recensisce a modo suo un’opera, nel caso un libro, stroncando senza pietà un autore famoso (o famosissimo) non succede nulla. In fondo il blogger nulla è più di una minuscola briciola sconosciuta ed evitabile rispetto l’autorevolezza di quest’ultimo.Ma se lo stesso blogger si mette in testa di recensire benevolmente, o difendere da recensioni negative altrui, un autore ancora non perfettamente del tutto inserito nella società artistica, magari uno di quelli per cui la gran parte dei blogger si identifica e forse, sotto sotto invidia perché, è evidente, tale autore è uno che inizia a uscire dalla massa indistinta e anonima degli frustrati aspiranti scrittori, allora, apriti cielo! Scoppiano accuse di: partigianeria, supposta amicizia non dichiarata con lo stesso o con chi gli fa da editore, faziosità o appartenenza ad una claque o clan acriticamente osannante.Per conoscere maggiori particolari di ciò che sto scrivendo, e che qui non ripeto, è sufficiente andare qui .
Perché mai, mi chiedo, tanto facile livore? Perché essere aggressivi, offensivi e sprezzanti in questo modo? Nel caso in questione nulla di catastrofico s’intende, ma di lievemente fastidioso sì, di cui comunque, si può benissimo far spallucce come ben sta facendo ora chi la piccola aggressione l’ha subita.Certo è che questo mi chiarisce meglio, se ce n’era bisogno, cosa s’intende per comunità virtuale. Essa è nulla più di una normale comunità di umani in carne ed ossa che si relazionano e interagiscono. Qui vigono le stesse comuni regole di convivenza di tutti, si subiscono i medesimi comportamenti istintivi dei molti e, purtroppo, le identiche meschinità dai pochi. Si ha davvero voglia a credere che un testo scritto possa avere una funzione da filtro tale da permettere una miglior cautela e buonsenso tra tutti.
Perché mai, mi chiedo, tanto facile livore? Perché essere aggressivi, offensivi e sprezzanti in questo modo? Nel caso in questione nulla di catastrofico s’intende, ma di lievemente fastidioso sì, di cui comunque, si può benissimo far spallucce come ben sta facendo ora chi la piccola aggressione l’ha subita.Certo è che questo mi chiarisce meglio, se ce n’era bisogno, cosa s’intende per comunità virtuale. Essa è nulla più di una normale comunità di umani in carne ed ossa che si relazionano e interagiscono. Qui vigono le stesse comuni regole di convivenza di tutti, si subiscono i medesimi comportamenti istintivi dei molti e, purtroppo, le identiche meschinità dai pochi. Si ha davvero voglia a credere che un testo scritto possa avere una funzione da filtro tale da permettere una miglior cautela e buonsenso tra tutti.
Etichette: Attorno a me


3 Comments:
Forse sono io quella che ha fatto spallucce.
6:30 PM
E hai fatto benissimo.
9:10 AM
A proposito, ho cambiato blog (cioè, ho cambiato hosting, non il nome). A parte questo, trovo che l'attitudine a fare quadrato contro qualcuno sia una posa piuttosto rappresentativa di questi nostri tempi, dunque non mi stupisce più di tanto. Di solito è sempre la vera mediocrità che si scaglia contro quella presunta. Ciao!
1:44 PM
Posta un commento
<< Home