23 maggio 2005

PPM

No, non scriverò qui di Pier Paolo Masolini (capito la battuta? No? Non importa).
A seguito della casuale lettura di un post di E.Assante su repubblica.it, il PPM (Portable People Meter) del titolo è un aggeggio elettronico abbastanza simile ad un comune cercapersone (tipo quelli che si vedono trillare sul più bello nelle camere da letto dei medici di E.R. mentre si sollazzano con disponibili e procaci infermiere) che dovrebbe servire ai pubblicitari per la misurazione dell’audience universale, ovvero di tutto ciò che riguarda il mondo del fruibile e desiderabile (dagli ascolti agli acquisti).
E’ un minuscolo ma vorace registratore di dati che contribuirà a far lievitare le innumerevoli torte di grafici previsti per l’analisi statistica dei nostri gusti. Il tutto a seguito di un progetto chiamato Apollo. Non ho elementi ulteriori per la spiegazione ma mi documenterò.
Il pensiero, invero piuttosto irritato che mi sovviene, è però questo: capisco l’ansia di chi produce qualsivoglia prodotto di voler conoscere il proprio mercato potenziale o reale, per meglio adattarsi e collocarsi in esso, ma i “campioni” (qui non in senso agonistico sportivo) deficienti patentati che si presterebbero a questo giochetto “terminale” li comprendo francamente molto meno.
Mi piacerebbe tanto capire cosa possa spingere un consumatore medio (fruitore di media) ad accettare il trasporto su di sé di tale eventuale oggetto. Suppongo che lo debba tenere persino sotto il cuscino la notte perché esso possa rilevare le frequenze della stazione radio impostata sulla radiosveglia, oppure impermeabilizzato sotto i testicoli mentre si lava sotto la doccia e ascolta, attraverso il getto dell’acqua, le news mattutine.
Ovviamente questi aggeggi mica si pensa di consegnarli ad un Umberto Eco (Aiax, il Templare bianco) o alla Rita Levi Montalcini (Sky permettendo).
Ma secondo voi qui vi chiedo accorato: li pagano tutti questi volontari della ammorbante dittatura del gusto medio/mediocre? Li mandano in vacanza premio ai caraibi? Gli promettono gloria televisiva attraverso un Reality Shopping?Ma conoscete voi almeno uno di questa segreta casta attuale (auditel) o futura (PPM)? Datemi un nome e la loro parola d’ordine perdiana! Ma chi sono? Dove abitano? Eppure sono tra noi, camminano tra noi mascherandosi peggio dei “visitors”.
In fondo sono loro l’anello essenziale ed indispensabile al funzionamento della Macchina del Grande Fratello. Almeno lo saranno ancora per un po’. Almeno fintantochè non saremo tutti interattivamente connessi con l’amato digitale terrestre, satellitare o telefonico. E non saremo più persone, né avremo più nomi, divenendo al fine, per chi ci sta osservando gaudente da sopra le vette delle montagne di dati incrociati: null’altro che banali profili da profitto.

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4 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Vai a vederti questo sito. In America c'è qualcuno che si sta ribellando.

www.adbusters.org

4:20 PM

2:28 PM  
Blogger Writer said...

Interessante sito. Ti ringrazio per l'indicazione.

9:57 AM

2:28 PM  
Anonymous Anonimo said...

ma ci vedremo stasera ? :-D

10:31 AM

2:29 PM  
Anonymous Anonimo said...

anonima lagradisca !!!

10:31 AM

2:29 PM  

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