Croci(ate) e delizie
Dal Signore degli Anelli prelevate Legolas e vestitelo da Aragorn, trasformatelo in un recente vedovo di moglie suicida e, mentre piange e tempra i suoi muscoli nel caldo insopportabile di una fucina da maniscalco, fategli incontrare il proprio padre (Goffredo), mai fino allora conosciuto, che lo invita a seguirlo nientemeno che a cercar gloria assieme a lui in Terrasanta. Ci sarebbe da difendere la città di Gerusalemme dall’avanzata del feroce Saladino, perbacco! Naturalmente il bravo vedovo, prima riluttante, si decide a seguire il padre e, nel tempo scarso di una trentina di minuti (di pellicola) si trova nell’ordine: investito Cavaliere dal padre morente (col nome di Balian di Ibelin); sopravvissuto ad un naufragio; in mezzo le dune a duellare e risparmiare la vita al luogotenente di Saladino; a entrare nelle grazie del re di Gerusalemme, fratello di strepitosa donzella già sposa di infingardo prossimo successore (ed è inutile dire che scoppia l’ovvia attrazione tra i due giovani davvero bellini).
Il film prosegue con scene di: bande templari dedite al saccheggio preventivo; orde di mori dalla compostezza british; battaglie con lanci di globi infuocati lungo il cielo stellato che fa tanto “guerra tra i mondi” (e in fondo lo è); armate cristiane massacrate in mezzo il deserto in stile “Little Big Horn”. Alla fine Fort Alamo Jerusalem cede all’assedio e finisce nelle mani degli infedeli. Dopo un accordo finale tra l’indomito difensore Balian e il feroce (?) Saladino (vagamente somigliante a Kabir Bedi) tutti i sopravissuti della città, fin troppo magnanimamente direi, possono rientrare mesti ma vivi in Europa.
Il film si chiude con il maniscalco che ritorna a fare il suo mestiere accompagnato in patria dalla ex-regina, autospodestatasi per amore dopo aver perso il fratello re (morto di lebbra) e il marito re successore (già parecchio cornificato da lei in precedenza e definitivamente fatto prigioniero dai mori in battaglia poi).
Ma il lieto fine vuole che il prode riceva pure un nuovo invito a quattr’occhi, da parte di Riccardo Cuor di Leone (ma passano tutti da lui?), ad aderire alla successiva imminente “santa” crociata per la riconquista di Gerusalemme. Balian rinuncia per amor dell’umile mestiere ma, se nel caso dovesse accettare davvero l’invito ripensandoci ancora una volta, lo sapremo solo se il Dio degli eserciti lo vorrà e soprattutto se la produzione hollywoodiana deciderà di finanziare un sequel . Nell’attesa egli e la sua bella scorazzano felici a cavallo lungo i sentieri in cima le scogliere di Francia.
Il film è di Ridley Scott ed è, per quanto riguarda la ricostruzione degli ambienti e le battaglie, una garanzia di accuratezza e spettacolarità. Il regista non sembra qui voler giocare sul facile luogo comune dello scontro tra civiltà ma pare mantenere un’equidistanza di valori tra le parti ed un rispetto tra i contendenti. Forse il messaggio migliore è proprio quello di far vedere la città di Gerusalemme quale centro fertile di vita che abbraccia fedi religiose diverse (ebrea, araba, cristiana) con all’interno delle sue mura gli edifici e costruzioni simbolo quali il Tempio, Il Muro e la Moschea, nonchè un popolo variegato e multirazziale che diviene per noi espressione di un’idea e un sogno comune forse mai davvero possibile.
Il film prosegue con scene di: bande templari dedite al saccheggio preventivo; orde di mori dalla compostezza british; battaglie con lanci di globi infuocati lungo il cielo stellato che fa tanto “guerra tra i mondi” (e in fondo lo è); armate cristiane massacrate in mezzo il deserto in stile “Little Big Horn”. Alla fine Fort Alamo Jerusalem cede all’assedio e finisce nelle mani degli infedeli. Dopo un accordo finale tra l’indomito difensore Balian e il feroce (?) Saladino (vagamente somigliante a Kabir Bedi) tutti i sopravissuti della città, fin troppo magnanimamente direi, possono rientrare mesti ma vivi in Europa.
Il film si chiude con il maniscalco che ritorna a fare il suo mestiere accompagnato in patria dalla ex-regina, autospodestatasi per amore dopo aver perso il fratello re (morto di lebbra) e il marito re successore (già parecchio cornificato da lei in precedenza e definitivamente fatto prigioniero dai mori in battaglia poi).
Ma il lieto fine vuole che il prode riceva pure un nuovo invito a quattr’occhi, da parte di Riccardo Cuor di Leone (ma passano tutti da lui?), ad aderire alla successiva imminente “santa” crociata per la riconquista di Gerusalemme. Balian rinuncia per amor dell’umile mestiere ma, se nel caso dovesse accettare davvero l’invito ripensandoci ancora una volta, lo sapremo solo se il Dio degli eserciti lo vorrà e soprattutto se la produzione hollywoodiana deciderà di finanziare un sequel . Nell’attesa egli e la sua bella scorazzano felici a cavallo lungo i sentieri in cima le scogliere di Francia.
Il film è di Ridley Scott ed è, per quanto riguarda la ricostruzione degli ambienti e le battaglie, una garanzia di accuratezza e spettacolarità. Il regista non sembra qui voler giocare sul facile luogo comune dello scontro tra civiltà ma pare mantenere un’equidistanza di valori tra le parti ed un rispetto tra i contendenti. Forse il messaggio migliore è proprio quello di far vedere la città di Gerusalemme quale centro fertile di vita che abbraccia fedi religiose diverse (ebrea, araba, cristiana) con all’interno delle sue mura gli edifici e costruzioni simbolo quali il Tempio, Il Muro e la Moschea, nonchè un popolo variegato e multirazziale che diviene per noi espressione di un’idea e un sogno comune forse mai davvero possibile.
Etichette: divertissement


2 Comments:
La tua recensione mi ha fatto sorridere e parecchio. Uno tra i flim più deludenti. Lui bellino ma con l'espressività di una pianta grassa. Lei che all'inizio sembra la Mata Hari d'oriente, poi sitaglia i capelli e ti fa intendere che diverrà la Giovanna d'Arco della terra promessa, per poi finire come la compagna de nojaltri.
Vabbè, dopo Soldato Jane si era capito che per Scott non era più l'epoca di Blade Runner!
Urdr
Una ottima recensione integrativa questa tua direi. Complimenti.
12:11 AM
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