Delirio di un diario di fine inverno
Stamane, infilate le basse estremità dentro confortevoli pantofole dotate di vello interno, mi sono accostato tremebondo, per l’ancor fredda temperatura della dimora ove soggiorno, alla vasca in ceramica a misura di cintola chiamata: lavandino. E, meditabondo su ciò che avrei osservato riflesso nello specchio, con i tratti somatici non ancora debitamente ricomposti a conclusione di un agitato sonno notturno, al quale ho ceduto in ritardo causa una insonnia già dichiarata, al mio medico personale, ho ruotato il pomello del rubinetto allungando le mani a conca onde permettere al viso e alla fronte, non ancor del tutto sapiente, d’immergersi nel conforto caldo dell’acqueo sgorgante.
Mi son poi asciugato con un cencio spugnoso ed odoroso di buono quanto il ricordo di colei che mi ha generato e, aggiustati i miei pochi e solitari capelli distesi sopra un capo ormai già abbondantemente lucido e deserto, ho indossato un abito confortevole nonchè pratico e, raccolto dal vassoio le chiavi del mezzo di locomozione abituale, me ne sono uscito gaio e lesto dalla porta, pardon, dall’uscio per giunger in ufficio, ove qui ora mi trattengo per non meno di 8 ore, pardon, per almeno un terzo del dì...
Ma sarebbe possibile continuare pervicaci ad eloquiare a lungo in sì tal modo?
Qualcuno ci riesce e si fa i miliardi!!
Dal palco del Festival... pardon, dal blog presente un augurio sincero per una buona giornata a chiunque.
Mi son poi asciugato con un cencio spugnoso ed odoroso di buono quanto il ricordo di colei che mi ha generato e, aggiustati i miei pochi e solitari capelli distesi sopra un capo ormai già abbondantemente lucido e deserto, ho indossato un abito confortevole nonchè pratico e, raccolto dal vassoio le chiavi del mezzo di locomozione abituale, me ne sono uscito gaio e lesto dalla porta, pardon, dall’uscio per giunger in ufficio, ove qui ora mi trattengo per non meno di 8 ore, pardon, per almeno un terzo del dì...
Ma sarebbe possibile continuare pervicaci ad eloquiare a lungo in sì tal modo?
Qualcuno ci riesce e si fa i miliardi!!
Dal palco del Festival... pardon, dal blog presente un augurio sincero per una buona giornata a chiunque.
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