07 marzo 2005

Basta un poco di zucchero...

... Mi sento tanto Harry Poppins .

la compagna di scuola di una figlia di un'amica ha sentenziato questa chicca che trovo bellissima. Qui, nell'immaginario di fantasilandia si incontrano più generazioni di bambini (quelli attuali e quelli che lo sono stati negli anni sessanta). Un cortocircuito fantastico di best sellers grossi come mattoni luccicanti e profumo di cinema d'oratorio.

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1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Reduce dalla visione di Neverland e dalla lettura di Immaturità (ed. Einaudi), Harry Poppins mi riporta alle radici positive del fantasy, ai suoi simboli di iniziazione alla vita adulta, alle prime esperienze di dolore che fanno apprezzare i valori come fiducia in sè, speranza, potere della visione oltre l'apparenza

8:25 AM

11:38 PM  

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