13 gennaio 2005

E io non ti pago

Teatro – (Napoli)…

C’è una commedia del grande Eduardo, una tra le più spassose a mio giudizio, che parla di uno scapestrato che gioca al Lotto con i numeri di un morto padre di un altro personaggio. Ovvia la lite che ne consegue. Il figlio del morto reclama i diritti su parte della eventuale vincita in quanto figlio, appunto, del defunto apparso in sogno all’altro. La commedia si chiama “E io non ti pago”. E il pubblico ride anche così.

TV Rai – ( Roma) …

Due sere alla settimana, da un asettico studio televisivo della capitale, sotto lo sguardo vigile e severo di una squadra di notai, vengono estratte in diretta nazionale delle palline numerate dall’ 1 al 90. Il commento dell’appassionante momento è di solito fatto da una pettoruta fanciulla con le poppe in vista così belle e tonde quanto possono essere gli zeri di un assegno ricevuto dopo una vincita milionaria. E lo Stato incassa anche così.

Sito di “Repubblica.it” – (La Spezia) …

e qui copio e incollo:

Carrara-Una donna di 57 anni di Carrara si è uccisa, schiacciata dal rimorso di aver dilapidato i risparmi di famiglia giocando al Lotto: aveva puntato tutto sul 53 a Venezia. La drammatica storia è raccontata dal quotidiano Il Tirreno. La donna ha lasciato un biglietto per spiegare il suo gesto. Casalinga, sposata e madre di due figli, si è gettata in mare, davanti alla spiaggia di Marinella (La Spezia) ed è annegata. (13 gennaio 2005)

E la gente muore anche così.

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