20 dicembre 2004

Stazione di servizio

Tre anni da poco compiuti e un folto casco di capelli ricci color del fuoco a bruciargli in testa. Gira ininterrottamente tra il soggiorno, la cucina e l’atrio d’ingresso, a cavallo della macchinetta gialla, mulinando gambe senza posa. La guida è sicura e precisa tra le sedie e il divano. Le piccole mani sterzano il volante blu con perizia consumata. Ad ogni giro incrocio il suo sorriso. Gli occhi: due pozze di acqua azzurra. Ogni passaggio un sorso a rinfrescare il cuore. Improvvisamente si ferma e aspetta. Dico: “Facciamo il pieno di benzina?” Il mucchio di lentiggini si muove in un sì convinto e da sotto il sedile preleva tre monete e me le lascia. Afferro allora un oggetto qualunque e simulo l’inserimento della pompa nel serbatoio con una mano mentre l’altra mostra le dita per il conteggio del carburante. Ad ogni dito levato un litro. Al terzo litro mi fermo. Vedo le gambe pronte a muoversi e prima che scattino chiedo ancora: “Scusi, l’olio l’ha già messo?”. Si volta impaziente e risponde seccato: “Si". Pausa. Poi riprende: "Anche il sale”.

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