amici e catene
Ci sono amici che mi vogliono bene. A volte capita che mi arrivino sulla casella di posta elettronica messaggi con scritte in oggetto frasette spiritose che invogliano all’apertura. Tanto più se a mandarmeli sono cari amici che ogni tanto ti inviano filmini divertenti ed istruttivi o slides in Power Point di foto argute che svelano segreti ambiti (parlo per eufemismi). Ed invece a volte che mi tocca leggere?
Il messaggio di solito inizia con un panegirico (che si pretende, se possibile, spiritosissimo) della lunghezza di almeno un centinaio di righe a spaziatura e carattere variabile. Tale messaggio risulta farcito (avete presente la "gubana" tipico dolce friulano?) di: considerazioni filosofiche spicciole, indovinelli moralistici o domande esistenziali delle più assurde (qui Paulo Coelho docet et impera). Alla fine uno magari ce la fa anche ad andare fino in fondo e proprio nel momento di concludere con un: “beh, in fondo in fondo non era così male come pensavo” ecco che l’ultimo paragrafo chiude invece inesorabilmente così (più o meno): “se ti è piaciuto lo scritto invialo ad altri 5, 10, 20… tuoi amici (praticamente dai fondo alla tua agenda o indici un bando di reclutamento apposito. Ndr). Se lo farai la FORTUNA e l’ AMORE ti sorrideranno per tutta la vita e le donne ti cadranno ai tuoi piedi (già svestite ovviamente. Ndr), e i botteghini del lotto chiuderanno i battenti grazie alle tue vincite da sogno. CREDICI. Altre persone come te l’hanno fatto e FUNZIONA DAVVERO!!! Ma….(ecco. Lo sapevo. Nella vita c’è sempre un “ma” di troppo. Ndr) mi raccomando NON INTERROMPERE questa catena sennò la tua casa sarà sommersa dalle acque, tua suocera ti maledirà in eterno (anche se non sei ancora sposato. Ndr), e il dolore e la tristezza troveranno perenne rifugio e riposo nel tuo animo ecc, ecc..." E qui segue ulteriore elenco di jatture che neanche Nostradamus e Paperoga messi assieme.
Ora. Capisco che per il mio bene un amico mi dia la possibilità di migliorare sensibilmente la mia normaluccola esistenza ma, per cortesia, se mi si lasciasse in pace? No? Già ho le mie difficoltà relazionali e le angosce quotidiane che fanno ridere i più (apriremo in futuro un capitolo a parte sui singles visti come esseri beoti ed eternamente allegri). Non trovo assolutamente necessario per la mia faticosa serenità da raggiungere subire ricatti telematici di qualunque sorta. Non sono superstizioso ma insomma una gufata è pur sempre una gufata. E mi scuso per questo e andrei a carezzare quello che rimane un apprezzabilissimo uccello notturno. Il Gufo intendo.
Il messaggio di solito inizia con un panegirico (che si pretende, se possibile, spiritosissimo) della lunghezza di almeno un centinaio di righe a spaziatura e carattere variabile. Tale messaggio risulta farcito (avete presente la "gubana" tipico dolce friulano?) di: considerazioni filosofiche spicciole, indovinelli moralistici o domande esistenziali delle più assurde (qui Paulo Coelho docet et impera). Alla fine uno magari ce la fa anche ad andare fino in fondo e proprio nel momento di concludere con un: “beh, in fondo in fondo non era così male come pensavo” ecco che l’ultimo paragrafo chiude invece inesorabilmente così (più o meno): “se ti è piaciuto lo scritto invialo ad altri 5, 10, 20… tuoi amici (praticamente dai fondo alla tua agenda o indici un bando di reclutamento apposito. Ndr). Se lo farai la FORTUNA e l’ AMORE ti sorrideranno per tutta la vita e le donne ti cadranno ai tuoi piedi (già svestite ovviamente. Ndr), e i botteghini del lotto chiuderanno i battenti grazie alle tue vincite da sogno. CREDICI. Altre persone come te l’hanno fatto e FUNZIONA DAVVERO!!! Ma….(ecco. Lo sapevo. Nella vita c’è sempre un “ma” di troppo. Ndr) mi raccomando NON INTERROMPERE questa catena sennò la tua casa sarà sommersa dalle acque, tua suocera ti maledirà in eterno (anche se non sei ancora sposato. Ndr), e il dolore e la tristezza troveranno perenne rifugio e riposo nel tuo animo ecc, ecc..." E qui segue ulteriore elenco di jatture che neanche Nostradamus e Paperoga messi assieme.
Ora. Capisco che per il mio bene un amico mi dia la possibilità di migliorare sensibilmente la mia normaluccola esistenza ma, per cortesia, se mi si lasciasse in pace? No? Già ho le mie difficoltà relazionali e le angosce quotidiane che fanno ridere i più (apriremo in futuro un capitolo a parte sui singles visti come esseri beoti ed eternamente allegri). Non trovo assolutamente necessario per la mia faticosa serenità da raggiungere subire ricatti telematici di qualunque sorta. Non sono superstizioso ma insomma una gufata è pur sempre una gufata. E mi scuso per questo e andrei a carezzare quello che rimane un apprezzabilissimo uccello notturno. Il Gufo intendo.
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